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FAQ - frequently asked questions
 

COSA SONO I COMPUTER PALMARI PALM, PALM PILOT E PILOT?

Sono una generazione di organizer o meglio piccoli computer di dimensioni tali da essere trasportati senza creare il minimo fastidio all’utente e seppure senza tastiera sono dotati delle funzioni base di un PC con il quale devono potersi connettere e scambiare dati.

Il Pilot fece la sua apparizione all’inizio del 1996 e subito surclassò tutti si suoi concorrenti e si impose come il miglior prodotto del suo genere mai realizzato.

La semplicità del suo sistema operativo, la semplicissima sincronizzazione con il PC, i problemi di alimentazione pressochè nulli furono il suo cavallo di battaglia e portarono la US ROBOTICS a risultati di vendita estremamente incoraggianti.

Ancor oggi dopo quattro anni questo suo predominio non ha fatto che aumentare costringendo la concorrenza ad adeguarsi alla sua filosofia ma senza intaccarne l’immagine da numero uno.

Dal 1996 la famiglia dei computer Palm è diventata sempre più numerosa dando origine anche ad una serie di "cloni" compatibili con l’O.S.

I recenti accordi con la Sony e la Nokia, fanno poi intravedere una nuova generazione di prodotti dalle caratteristiche straordinarie, che al Palm O.S. aggiungono nuove tecnlogie sviluppate dai due Leaders.

PILOT

Rilasciati nei primi mesi del 1996 nella versione 1000 e 5000 rispettivamente con 256 e 512 KB di memoria ram e dotati della prima versione (1.0) del sistema operatrivo O.S.

Schermo non retroilluminato 160 x 160 pixel.


PALMPILOT PERSONAL E PROFESSIONAL

Commercializzati negli USA nel marzo 1997 rimasero praticamente immutati nella forma mentre all’ O.S. 2.0 si aggiunse la retroilluminazione dello schermo e un case meglio costruito poichè in alcuni casi i primi pilot ri rompevano all’altezza dell’alloggiamento dello stilo.

La differenza fra Personal e Professional fu soprattutto nella possibilità a favore della versione Professional di supportartare il protocollo TCP/IP e di poter gestire la posta elettronica.

Tra le aggiunte dell’O.S. 2.0 ci fu un programma di gestione spese compatibile con Microsoft Excel.

PALM III

All’O.S. 3.0 si aggiunse questa volta anche un case rinnovato non molto diverso dai precedenti solo leggermente più arrotondato e dotato di un poco pratico flip di protezione facilmente amovibile.

La memoria fu portata a due mega e fu introdotta la porta IrDa che aprì nuovi orizzonti di comunicazione agli utilizzatori.

Il nuovo sistema operativo ora residente in Flash Rom non portò nulla di rivoluzionario rispetto alle edizioni precedenti, da segnalare la presenza di un terzo font che migliora la leggibilità dei dati in determinate situazioni.

Contemporaneamente alla commercializzazione del Palm III la 3COM/U.S. ROBOTICS mise in commercio anche un modulo di espansione con il quale upgradare i precedenti PalmPilot Pro e Personal a Palm III compresa la porta a infrarossi.

 

PALM IIIX E PALM V

Usciti recentemente (circa un anno dopo il III) questa nuova generazione di palmari porta finalmente dei cambiamenti appastanza profondi rispetto ai loro progenitori.

PALM IIIx

Esteticamente identico al PALM III ma dotato di quattro mega di ram espandibili a otto un nuovo schermo molto più leggibile e con la retroilluminazione in negativo rispetto ai vecchi modelli, nonché l’ultima versione (di allora) del sistema operativo che insieme allo schermo ora supporta sedici toni di grigio.

PALM V

Qui ci troviamo di fronte alla vera svolta: il palmare viene presentato con una forma molto attraente dalle dimensioni e peso davvero minimi e a renderlo ancora più bello è il rivestimento di alluminio rifinito nel colore del titanio.

Anche in questo caso lo schermo è migliorato; si tratta di uno schermo (prodotto dalla Epson) diverso da quello del Palm IIIX e ancora meglio leggibile nonostante sia di dimensione leggermente più ridotte.

La nota negativa del Palm V fu la memoria ridotta: solo due mega possono spaventare l’utente, ma sono comunque sufficienti anche per un utilizzo professionale del palmare.

Altra novità è l’alimentazione fornita da una batteria ricaricabile agli ioni di litio che a detta del costruttore non necessita di sostituzione.

L’elegante case del Palm V è sigillato è ciò vuol dire nessuna (perlomeno non ufficiale) possibilità di espansione ed in oltre la cosa ha suscitato non pochi dubbi nei potenziali aquirenti preoccupati dalla impossibilità di sostituire la batteria in caso di guasto o esaurimento. L’esperienza di migliaia di utenti soddisfatti e la mortalità veramante bassa di Palm V ha fatto ricredere anche i più pessimisti.

Ultima ma importante novita il Palm V viene commercilizzato anche con il sistema operativo in italiano da lungo atteso fin dai tempi del Pilot.

PALM IIIe

Non è altro che una recente versione entry-level della famiglia dei Palm:

dispone di soli due mega ram non espandibili, l’O.S. risiede in ROM e non in FLASH ROM come il IIIx e il V, quindi il sistema operativo può solo essere aggiornato tramite patches che risiedono in ram. Lo schermo e lo stesso del IIIx.

 

PALM Vx

Per chi non riesce a rinunciare alla bellezza del Palm V ma ha bisogno di più memoria ecco il Vx con ben otto mega di ram e tutte le altre caratteristiche del Palm V e dotato di una maggiore velocità di elaborazione poichè il processore ha ora un clock di 20 mhz.

Ultimamente anche questa unità viene fornita con il l’ultima versione del sistema operativo in italiano.

Le ultimissime versioni di questo palmare sembrano migliori nella resa dell’audio che sarebbe addirittura tre volte più udibile che nelle generazioni precendenti.

PALM IIIc

L’ultimo modello di casa Palm Computing porta la grande novità dello schermo a colori, mentre rimane piuttosto classico nelle forme rifacendosi a quelle ben note della serie III; solo le dimensioni aumentano leggermente a causa del maggior ingombro del nuovo schermo e della batteria al litio ricaricabile come nella serie V, mentre il colore dal grigio passa quasi al nero.

Lo schermo particolarmente brillante e sufficientemente visibile anche all’aperto gestisce 256 colori sufficienti per quasi tutte le applicazioni. Si tratta infatti di uno schermo TFT dell’ultima generazione.

Il processore è lo stesso a 20mhz del Vx ma qui risulta leggermente più lento.

La memoria interna è di otto mega e la durata della batteria non viene particolamente influenzata dalla nuova tecnologia.

PALM IIIxe

In pratica una versione aggiornata del IIIX con otto mega di ram e slot di espansione nonche dotato dell’ultima versione del sistema operativo.


PALM VII

Non commercializzato in Italia non è altri che un Palm IIIx con due mega ram dotato di collegamento Wireless verso reti Internet dedicate disponibili solo negli negli Stati Uniti.

Improbabile una sua diffusione in Italia dove tale tecnologia difficilmente potrà essere messa in atto.


IBM WORKPAD II e C3

Rispettivamente cloni del Palm IIIx e del V

HANDSPRING VISOR e VISOR DE LUXE

Costruiti dagli inventori del Pilot questi palmari si sono subito imposti oltreoceano come una valida alternativa al Palm.

Commercializzati solo via Internet la grande richiesta gli ha resi quasi subito introvabili.

Vengono proposti in vari colori e le due versioni si differenziano per la capacità di memoria, due e otto mega ram.

Il sistema operativo non risiede in Flash, quindi può essere upgradato solo tramite patches.

Il Visor dispone sul dorso di uno slot di espansione che consente di aggiungere moduli aggiuntivi (ram, giochi e si parla addirittura di ricevitori GPS e lettori MP3)

 

TRGpro

Esteticamente identico al Palm III dispone di otto mega ram e due mega di Flash, audio migliorato ed è dotato di uno slot di espansione del tipo Compact Flash

 


QUANTO DURANO LE BATTERIE?

Tutta la gamma de Palm ha una gestione del consumo energetico gestita al meglio; ad esempio la CPU ha lunghi periodi di stand by anche quando il dispositivo è acceso.

Tutti i modelli fino ai IIIx/e compresi sono alimentati da due economiche pile mini stilo tipo AAA che consentono ad un utilizzatore medio di sostituirle anche dopo quasi due mesi.

Tale autonomia sconsiglia l’uso, anche se possibile, delle pile ricaricabili, la cui rapida scarica potrebbe portare alla perdita di dati. Tutti i Palm alimentati a pile concedono un tempo massimo di circa due minuti per la sostituzione delle batterie pena la possibile perdita di informazioni.

L’avvento dei Palm V/VX/IIIC ha imposto all’utente l’uso di una sofisticata batteria ricaricabile agli ioni di litio che necessita di qualche attenzione in più.

La prima carica deve essere protratta per almeno più di quattro ore, dopodichè la totale mancanza dello sgradevole effetto memoria di questo tipo di batteria di consente di ricaricarla anche parzialemte ogni volta che vogliamo.

L’assistenza Palm afferma che con un Hotsync giornaliero della durata di pochissimi minuti è possibile avere il palmare sempre carico. Tale affermazione con un uso moderato del Palm è vera; il problema può nascere se l’utente non ha ha portata di mano la possibilità di caricarlo. Mentre con gli altri modelli bastava avere dietro due pile di scorta, ora è necessario avere con se almeno il cradle o il kit da viaggio e, ovviamente, una presa di corrente.

Fortunatamente in caso di scarica della batteria resta ben una settimana di tempo prima di perdere tutti i dati.

 

I PALM DISPONGONO AL MASSIMO DI OTTO MEGA, COME MAI?

Ci sono in commercio computers palmari (soprattutto WinCe e ora PocketPc) con sedici oppure trentadue mega di mamoria ram, invece quelli della famiglia Palm ne hanno al massimo otto; questo non costituisce una grave limitazione?

L’estrema semplicità del Palm O.S. consente di relizzare delle piattaforme perfettamente efficienti con un uso minimo di risorse; questo sistema è stato infatti concepito essenzialmente per un uso palmare e non vuole assomigliare a quello dei PC (vedi WinCe).

Il partire da "zero" ha consentito agli sviluppatori Palm di offrire all’utente un accesso diretto ed estremamente veloce alle funzioni desiderate senza sprecare preziose risorse di sistema nella gestione della grafica e del suono.

Certamente questi due aspetti sono effettivamente ridotti all’osso e non consentono ancora un utilizzo multimediale della macchina, cosa espressamente dichiarata dalla Palm e accettata dagli utenti che possono così sfruttare al meglio i pochi mega dei loro palmari.

La maggior parte dei programmi aggiuntivi non occupano che poche decine di Kb di ram e tra questi vi sono anche programmi professionali che pur presentandosi con un aspetto esteriore piuttosto spoglio svolgono le loro funzioni egregiamente.

Molto raramente un programma supera i 100 Kb ed è così che anche con un modello da uno o due mega di ram possiamo tranquillamente avventurarci nel mondo Palm senza doverci necessariamente trovare senza memoria.

COME SI ESEGUE UN UPGRADE AL PALM O.S.?

Per quanto riguarda i palmari fino al Palm III l’unico modo di upgradare l’O.S. è quello di installare delle patches fornite dalla Palm Computing scaricabili dalla Rete 3Com/Palm Computing Upgradese attenendosi alle istruzioni di installazione.

Le versione correnti sono:

OS 1.x: 1.0.6

OS 2.x: 2.0.5

OS 3.0 (III and upg): 3.0.2

OS 3.1 (V/IIIx): 3.1.1 e 3.3

OS 3.5 (Vx IIIc)

La Versione 3.3 non è una patch ma una versione che si installa direttamente nella Flash ROM ed è destinata solo ai modelli IIIx e V. La procedura di installazioen richiede un po’ di attenzione e di tempo e necessita di leggere accuratamente le indicazioni fornite dalla Palm.

Tale versione dell’O.S. porta significativi miglioramenti alla piattaforma Palm tra cui, la possibilità di effettuare l’Hotsync tramite l’interfaccia IrDa ed è disponibile anche in italiano.

 

COSA BISOGNA FARE IN CASO DI PERDITA DI DATI (O SUL PC O SUL PALM)?

Se per un qualunque motivo avete perso i dati del vostro Palm sul PC dovrete effetture un HotSync impostando il programma in modo che il Palm sovrascriva il PC effettuare l’HotSync e una volta terminato reimpostate le vostre preferenze (normalmente sincronizza lo scambio di dati).

In caso di perdita dati sul Palm si opera al contrario impostando PC sovrascrive Palm.

DOVE POSSO REPERIRE APPLICAZIONI AGGIUNTIVE PER IL PALM?

La grande forza della piattaforma Palm è l’interesse che ha suscitato verso gli sviluppatori di software sia amatoriali che commerciali.

La Rete è piena di siti dai quali scaricare le migliaia di programmi creati da quando il primo Pilot è apparso sul mercato.

Si tratta per lo più di applicazioni Shareware e Freeware di ogni tipo; Tra i più forniti e aggiornati troviamo: pilotzone, palmcentral, palmgear.

COSA SONO I FILE .PRC E .PDB

I files .prc sono files che contengono i programmi eseguibili che si intendono installare direttamente sul Palm.

Un file .prc contiene tutto il necessario per eseguire il programma: menu stringhe, immagini ecc.

I files .pdb (Palm Data Base Files) sono anch’essi files da installare sul Palm, ma contengono solamente dati e non sono eseguibili direttamente.

Le procedure di installazione di questi due tipi di Files sono identiche

COME SI FA AD INSTALLARE NUOVI PROGRAMMI SUL PALM?

Le moltissime applicazioni fornite dalla stessa Palm Computing e da terze parti che vengono prelevate dalla Rete necessitano prima di essere scompattate (si tratta quasi sempre di files zippati) e una volta ottenuti i files .prc e/o .pdb procederemo come di seguito:

Dalla barra applicazioni di Windows sceglieremo programmi e quindi Palm Desktop, e infine clickeremo su "strumento installa"; una volta aperta la finestra di dialogo premendo il pulsante aggiungi potremo sfogliare la directory che contiene i files .prc .pdb. e selezionare i programmi desiderati.

Vale la pena ricordare che quando si installa il "Desktop" di Palm tra le varie directories ce n’è una chiamata "Add-On" che è destinata ad accogliere in programmi da installare ed è proprio su questa cartella che l’utility "strumento installa" si posiziona per default.

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA SOFT-RESET WARM RESET E HARD-RESET?

Sul retro di ogni Palm vi è un piccolo foro necessario per effettuere il reset in caso di malfunzionamento.

I modelli Palm della serie III e V Hanno in uno degli stili in dotazione una punta celata sotto un cappuccio svitabile, necessaria per premere il reset. Per tutti i modelli precedenti l’oggetto più indicato per premere il tasto reset è una graffetta da cancelleria, la quale può essere ospitata nel vano batterie attaccata con del nastro adesivo.

Può succedere che il Palm si blocchi a causa di qualche conflitto fra applicazioni o per un urto come una caduta.

La maggior parte delle volte è sufficiente procedere con un soft-reset cioè premendo solamente il tasto reset sul retro del palmare.

Se questo non è abbastanza per risolvere il problema si proverà con un warm-reset premendo il tasto reset contemporaneamente al tasto "up" sul frontale del Palm. Questa procedura bypassa tutte le applicazioni che fungono da estensione del sistema operativo, come gli HackMaster, LaunchPad, estensioni patch all’O.S. ecc.

In caso di persistenza del problema non resta che effettuare un hard-reset, premendo il tasto reset contemporaneamente al tasto di accensione fino a che non si vede apparire il logo di presentazione sullo schermo. Se si è decisi a procedere a questo punto premere il tasto "up" mentre la pressione di qualsiasi altro tasto porterà ad un soft-reset.

ATTENZIONE! Questa procedura concellerà ogni cosa sul vostro palm e lo riporterà alla sua configurazione iniziale.

Per ripristinare i dati delle applicazioni integrate dovrete effettuare un HotSync impostando "Desktop sovrascrive Palm", mentre tutte le applicazioni di terze parti andranno reinstallate manualmente.

 

I PALM HANNO TUTTI LA STESSA VELOCITA’ DI ELABORAZIONE?

No, esistono leggere differenze fra i vari modelli.

Il Palm Vx E IIIc dispongono di un processore con il clock a 20mhz mentre gli altri "girano" a 16 mhz.

Il IIIx/e e V risultano leggermente più veloci dei modelli precedenti probabilmente a causa della diversa architettura fra il processore Motorola Dragonball EZ rispetto al precedente Dragonball

 

I VARI METODI DI IMMISIONE DATI

GRAFFITI

Il Palm è dotato di un sistema di riconoscimento calligrafico denominato Graffiti; si tratta un po’ della scoperta dell’acqua calda, infatti non è il computer che deve imparare la nostra calligrafia (vedi il fiasco del Newton Macintosh), ma è l’utente che deve imparare la lingua del Palm.

Si tratta di un alfabeto stilizzato molto simile a quello tradizionale, di facile e rapido apprendimento.

Ricordasi come sono fatte le lettere dell’alfabeto e i numeri è veramente questione di pochi minuti.

Seguendo i consigli della Palm Computing, cioè scrivendo ad una velocità normale, ne troppo piano, ne troppo veloce e e facendo lettere e numeri grandi quando lo spazio a disposizione, si ottiene un margine di errore pressochè nullo.

All’indirizzo http://www.palm.com/products/input potete trovare un valido tutor per l’apprendimento di questo semplice linguaggio.

TASTIERA VIRTUALE

In tutte le sue applicazioni il Palm prevede l’accesso ad una tastiera virtuale che consente l’immissione di carattreri e simboli toccandoli con lo stilo.

Questo sistema è utile soprattutto per l’immissione di simboli o per chi deve ancora imparare ad usare Graffiti.

TASTIERA DEL PC

Usando l’applicazione Palm Desktop è possibile accedere a tutte le applicazioni del palmare direttamente dal PC.

L’immissione dei dati avverrà tramite tastiera come per qualsiasi altra applicazione e successivamente tramite HotSync riportate anche sul Palm.

Il metodo migliore ovviamente è un compromesso fra le soluzioni sopra citate.

Il Graffiti, sebbene mantenga ciò che promette può essere piuttosto frustrante da utilizzare per testi molto lunghi o per prendere appunti "al volo".

Quando siamo a casa o in ufficio è bene ricorrere alla tastiera del PC e all’immediata sincronizzazione dei dati.

 

Starric